A Roaschia, Robilante e Roccavione la materia prima è certificata Ambiente e Sicurezza
12 febbraio 2004

A Roaschia, Robilante e Roccavione la materia prima è certificata Ambiente e Sicurezza

La Commissione Tecnica SINCERT/ICMQ ha concesso la certificazione ambientale ISO 14001 e la certificazione OHSAS 18001 alle tre cave di calcare e argilloscisti che forniscono la materia prima alla Cementeria di Robilante. La cava di calcare in località Ciapelaruta e Monfranco a Roaschia ha ottenuto i certificati n.° 03037, ai sensi della UNI EN ISO 14001, e n.° 03008S, di conformità alla norma OHSAS 18001 (Occupational Health and Safety Assessment Series), riconoscimenti che vanno ad aggiungersi al giudizio positivo di compatibilità ambientale su un progetto ventennale ed al rinnovo dell'autorizzazione estrattiva da parte del Comune di Roaschia. L'attività estrattiva in questa cava è iniziata nel 1965 e, ad oggi, occupa una superficie di circa 80 ettari, di cui 36 già soggetti a recupero ambientale. La capacità produttiva è di 800-900.000 m3 annui di calcare, che vengono frantumati e trasferiti alla cementeria di Robilante tramite un nastro che scorre per 6 chilometri in galleria, minimizzando, quindi, l'impatto sulla viabilità locale. La coltivazione avviene con il metodo a fette orizzontali discendenti e contestuale recupero ambientale.

Le cave di argilloscisti in località Tetto Noisa a Roccavione e in località Gavota tra Robilante e Roccavione, sono state insignite, rispettivamente, dei certificati n.° 03038 e 03039 UNI EN ISO 14001 e n.° 03010S ai sensi della norma OHSAS 18001. Queste due cave si trovano, una di fronte all'altra, sulla destra idrografica del torrente Vermenagna, e sono collegate alla cementeria con un nastro trasportatore lungo circa 500 metri. La materia prima ivi estratta, l'argilloscisto, è il secondo componente nella formazione della miscela che origina la farina per cemento.