La sfida mediterranea
08 febbraio 2008

La sfida mediterranea

Il 16 gennaio 2008, in Algeri, alla presenza del Ministro dell’Industria e della Privatizzazione e dell’Ambasciatore italiano, è stato firmato il contratto relativo all’acquisizione del 35% del capitale di due società algerine, proprietarie rispettivamente della cementeria di Hadjar Soud e di Sour El Ghozlane.

Alla partecipazione nel capitale è abbinato un contratto di gestione avente una durata di quattro anni, con l’obiettivo di:
- riabilitare le due cementerie attraverso un piano di ammodernamento ed un programma di formazione e valorizzazione del personale;
- raggiungere la capacità nominale rispettivamente di 900.000 t/anno di clinker a Sour El Ghozlane e 945.000 t/anno a Hadjar Soud.
Le due cementerie presentano potenzialità ed opportunità notevoli per i ridotti costi energetici, per la  loro localizzazione in prossimità di mercati in crescita e, nel caso di Hadjar Soud, per il breve collegamento ferroviario (40 Km) ai porti commerciali di Skikda ed Annaba.
A seguito del processo di liberalizzazione avviato, si dovrà operare in un ambiente sempre più competitivo, che probabilmente attirerà altri operatori stranieri oltre a quelli già presenti (Lafarge/Orascom, ASEC, Pharaon).